Archivio

Archivio Febbraio 2006

tieni duro

27 Febbraio 2006 Commenti chiusi


I marinai inglesi che doppiavano Capo Horn e rischiavano la pelle in tutti i mari si facevano tatuare sulle nocche delle mani una scritta che era insieme di incoraggiamento e di sfida : “hold on” (tieni duro)
La marina degli Stati Uniti ne ha fatto un motto.
Quante volte noi dobbiamo doppiare il nostro, di Capo Horn?
Questa è “tieni duro”

Il giorno è così lungo e la notte, la notte sei così sola
Quando sei sicura di averne abbastanza di questa vita, beh tieni duro
Non lasciarti andare, tutti piangono
Tutti sono sconfitti, ogni tanto
Ogni tanto le cose vanno male e proprio allora bisogna saper alzare la fronte
Quando il giorno è tanto lungo e la notte, la notte ti lascia sola con la tua solitudine
Se pensi di lasciar perdere, tieni duro
Quando pensi che ne hai abbastanza di questa vita, tieni duro
A tutti va male, trova conforto negli amici
A tutti va proprio male, non ritrarre la mano, anzi stendila
Fino a che non senti che stringe quella di un altro
È così che non ci si sente soli
Non si è mai proprio soli in questa vita, sebbene i giorni e le notti siano così lunghi
Sebbene le cose vadano sempre male e ci sia sempre qualcuno che piange
Sempre ci sarà la sofferenza, sempre si dovrà piangere
Ma qualche volta, uno sguardo, un abbraccio
Una carezza, tieni duro
Tieni duro,
Tieni duro

L’immagine che segue è un acrilico più collage di Antonio Panico, chiamato “Capo Horn 3003″

Categorie:Senza categoria Tag: ,

La piccola croce

23 Febbraio 2006 2 commenti


Al voto! Al voto!
Soldi, ingegni ed energie bruciati per convincere gli “elettori” che le persone candidate, che si mostrano con sorrisi degni di Cary Grant sui manifesti e nei programmi TV sono proprio quanto di meglio ci possa essere per amministrare il nostro presente e per decidere del nostro futuro.
E così, mentre noi vediamo questa gran parata dell’umanità impacchettata, in europa si tengono due grandi conferenze, una sulle politiche energetiche e una sulla cultura. Ad entrambe l’Italia si è distinta per non essere intervenuta.
Questa è : “la piccola croce”

Dimmi
Da quando non guardi il cielo?
Da quando non c?è altro che pioggia?
Da quando non vinci?
Da quando non trovi un lavoro ?
Da quando non pensi più al futuro?
Non ti fa paura tutto ciò?
Non ti sembra strano che ti dicano che va tutto bene
Mentre tu, solo tu , ti senti così disperato ?
Non è che c?è una stonatura in quel sorriso, in quello sguardo da milionario
Che brilla negli spot elettorali e nei programmi tv
Pensa
Quante volte si sono occupati di te
E quante volte invece ti hanno regalato la sagra della castagna marcia
Quante volte hai avuto bisogno di una mano
E non hai ottenuto altro che un cartello in un corteo
Guarda ora come ti nominano e come cercano di farti capire
Che tutto il tempo, ma proprio tutto l?hanno passato a lavorare per te
Ascolta
c?è una voce che urla e dice non sedere alla loro tavolo, non ascoltare le promesse
sono parole di sabbia , viene il vento e le cancella
Vogliono solo una cosa di te
Quella piccola croce sul certificato,
che è una delega
Per poter continuare a dimenticarsi di te

Il quadro che segue è uno splendido acrilico di Coleen Meneer intitolato “purples and oranges”

Categorie:Senza categoria Tag: ,

povera cagnolita sfigurata – messaggio da Paola

22 Febbraio 2006 5 commenti

Ciao a tutti,
purtroppo la mail che giro oggi non è di quelle più belle. Comepotrete
leggere al link riportato più sotto, in Sardegna è successa una cosa
orribile: qualche essere ingiustamente definito “umano” ha sparato a
bruciapelo in pieno muso a questa cagna. Per poter tornare a fare una
vita perlomeno decente, Brina ha bisogno di interventi chirurgici
ricostruttivi e protesi su misura. Inutile dire che il tutto è parecchio
costoso, quindi quello che vi chiedo oggi è un piccolo aiuto economico
per la povera cagnolina sfigurata.
Ringrazio davvero di cuore, in anticipo, quelli che lo faranno.

Invito tutti a leggere la storia di Brina/Beauty riportata al link qui
sotto, ma attenzione: NON GUARDATE LE FOTO IN ALLEGATO SE SIETE
IMPRESSIONABILI!!!!!!! Sono spaventose!!!

Qui il link con la storia e gli aggiornamenti:

http://www.lidaolbia.it/il%20cane%20senza%20volto.html

Grazie ancora a tutti.
Paola

Categorie:Senza categoria Tag: , , , ,

Train in vain – strummer/jones

21 Febbraio 2006 Commenti chiusi


Ad un certo punto di train in vain , la voce di Joe Strummer dice : ” I see all my dreams come tumbling down”, che significa “ho visto tutti i miei sogni cadere a rotoli”.
Questa è l’anima di “london calling”, il lavoro dei Clash che amo di più

Say you stand by your man
Tell me something I don?t understand
You said you love me and that?s a fact
Then you left me, said you felt trapped

Well some things you can explain away
But my heartache?s in me till this day

Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way

All the times
When we were close
I?ll remember these things the most
I see all my dreams come tumbling down
I won?t be happy without you around

So all alone I keep the wolves at bay
There is only one thing that I can say

Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way

You must explain why this must be
Did you lie when you spoke to me

Did you stand by me
No, not at all

Now I got a job
But it don?t pay
I need new clothes
I need somewhere to stay
But without all these things I can do
But without your love I won?t make it through

But you don?t understand my point of view
I suppose there?s nothing I can do

Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way

You must explain why this must be
Did you lie when you spoke to me?

Did you stand by me
Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way
Did you stand by me
No, not at all
Did you stand by me
No way

L’immagine che segue è il logo della “the Joe Strummer Foundation for New Music”

Categorie:Senza categoria Tag: , , ,

Volevo essere sbagliato

17 Febbraio 2006 2 commenti


VOlevo essere sbagliato, essere indipendente e libero. Volevo cambiare il mondo e farlo migliore di quello che vedevo. Volevo cambiare e non essere cambiato. Sembra un prodotto precotto, sembra un mondo di plastica, sembra che abbiamo smarrito la traccia, sembra che noi siamo come quelli là dentro la tv, che dovrebbero essere un campione di noi. Sembra che ci sia un pò di confusione, sembra che ci contino delle gran balle. Sembra che vogliano il nostro voto, sembra che vogliano i nostri soldi, sembra che vogliano tutto meno che noi si capisca, che ci si chieda, che si cambi il rumore in segnale.
Questa è “volevo essere sbagliato”

Sapevi da dove venivo
Sapevi quel che provavo
Che giravo al contrario
Facevo di tutto per scansare il mondo
Ma tu mi hai colpito alle spalle
Mi hai messo in ginocchio con un solo singolo colpo
Te l?ho detto che volevo essere sbagliato
Che come chiunque mormoravo una canzone che non sapevo
Ora che so che il sole ha brillato a lungo sulla mia strada
Che di torte e di latte e miele ne ho mangiato fin troppo
Di avventure eroiche ne ho vissute abbastanza
Mi accorgo di appartenerti totalmente
Eppure sono sazio di tutto quanto ci circonda, che spegne il sogno;
La mitologia e la vanagloria
Mi hanno soffocato a sufficienza
Te l?ho detto che volevo essere sbagliato
Che la tua canzone suonava stonata in bocca a me
Il circo d?oro offre acrobati e clown
In un rombo inizia il terzo atto, rullino i tamburi , si mostrino gli ostaggi
che si brucino tutti gli infedeli, siamo armati fino ai denti, proteggiamo ogni singola breccia della nostra fortezza
Pieni di malinconia, consapevoli della nostra paranoia
Dio ci ha dato una mano, così sostiene che non ha pietà di nessuno,
c?è onore anche fra i ladri, ma quanto poco mi piacciono quelli che si dicono giusti
Il carattere è arrogante, l?onestà un concetto patetico
Così quel che era sotto è ora sopra
Insegniamo ai bambini come si imbroglia
E gettiamoci come furie sul più debole
Per essere una elite di conquistatori
E se si perde
Se dopo aver lottato tanto
Ci si trova soli in riva al lago delle lacrime versate
Si è solo dei perdenti
Lo sai che volevo essere sbagliato
Che la tua canzone promette regali
Che non ho mai sognato
Che sono bellissimi
Che sono ciò che proprio non voglio
lo sai che non capisco e mai capirò
perchè tu sei con me
e io con te

Il quadro che accompagna si intitola “life cycle 3″ ed una pittura ad olio di Bill Bragg

Categorie:Senza categoria Tag: , ,

luci

16 Febbraio 2006 2 commenti


Perduto in quel momento che intercorre fra un piccolo tic ed un insignificante toc, conscio che richiamare messaggi dalla memoria porterà a rimpianti. Perduto in quel momento che anticipa l’inizio della musica, nell’incertezza e nella speranza. Tutto questo è “luci”

E? tranquillo, ora
E questo silenzio porta via ogni cosa
Che torna al passato
Come il ricordo di una notte sotto una coltre di brillanti
Sono ancora sveglio
Guardo oltre il mio orizzonte
E sono sicuro di averti vista , proprio laggiù
Sebbene tu non abbia bisogno di me
Io ti dico che nulla che posso confrontare
Può essere così importante come il tuo ricordo
Puoi ridere se te lo dico
Puoi anche pensare che io sia matto
Ma potresti anche essere riuscita a cambiarmi
È facile lasciare
Quello che si è già lasciato
Partire non è mai stato un mio orgoglio
È come vedere spegnersi le luci di una casa in cui si è vissuto
Ora la vita è dolce
E ciò che porta è
ciò che cerco di cogliere
La solitudine che si modella su di me come un vestito
mente dicendo che mi attende,
E tutto quello che ho perduto
Quello che ancora è nei miei occhi
E? come un?ombra che mi avvolge
Potrei vivere tutta la vita come se fosse un sogno
Ma tutto ora potrebbe tradursi in realtà
La memoria fonde
E sembra vetro scaldato alla fiamma
Sperando ne futuro, dimenticando il passato
Sei tu quel che mi serve
Lo dico , sempre
Ti amo per sempre
Lo dico : ti amo da sempre
Per sempre
E le luci si spengono

Il quadro che segue è di Jaime Moxen e si intitola “anden VI”

Categorie:Senza categoria Tag:

Fiori d’arancio

14 Febbraio 2006 Commenti chiusi


La cosa che sempre mi viene in mente il giorno che si celebra l’amore è che esso trova sempre una fine.
Questa canzone, di Carmen Consoli, mi porta alla mente echi di Spoon River.
Questa è : “fiori d’arancio”

Aveva uno sguardo intenso e diretto,
le dita curate e un sarcasmo congenito,
labbra sottili, armonioso contorno
di denti bianchi e perfetti.
Poche parole, eleganza nei modi,
una lieve cadenza d’oltralpe e dominio di sé.

Gli incontri divennero assidui e frequenti,
nei luoghi e agli orari più insoliti.
Quell?uomo intrigante teneva le redini
con singolare destrezza.

Pochi preamboli quando mi chiese:
?vorresti sposarmi??, era onesto e sicuro di sé.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l?abito bianco di seta ed organza,
fiori d?arancio intorno all?altare,
aspettavo il mio sposo con devozione.

La chiesa gremita di gente annoiata
per l?interminabile attesa.
Alle mie spalle sbadigli e commenti
e di lui neanche l?ombra lontana.

Pochi preamboli quando mi chiese:
?vorresti sposarmi??, era onesto e sicuro di sé.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l?abito bianco di seta ed organza,
nessuno sposo impaziente all?altare,
soltanto un prete in vistoso imbarazzo.
Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l?abito bianco di seta ed organza,
nessuno sposo impaziente all?altare,
soltanto un prete in vistoso imbarazzo.

Ricordo il giorno del mio matrimonio,
l?abito bianco di seta ed organza,
nessuna marcia nuziale,
soltanto il mio tacito requiem
e immenso cordoglio

Il quadro che segue è di Pierre Auguste Renoir e si intitola “la passeggiata)

Categorie:Senza categoria Tag: ,

pietra dopo pietra

10 Febbraio 2006 2 commenti


Qualcosa sta mutando l’orizzonte, pare come una montagna che cresce poco a poco. E’ una torre immensa, costruita da un intero popolo, che si affanna, che soffre e che poco a poco, pietra dopo pietra, cerca di raggiungere il cielo.
Questa è “pietra dopo pietra”

Sirene…

C?è un buco nella terra , le sue fondamenta
Che sprofonda dal pavimento
E raggiunge l?abisso

C?è una scala verso il cielo
È appoggiata al muro
Punta alle nuvole, non si vede la fine

C?è un fiume di persone
Che lavorano senza sosta
Portano mattoni e pietre, spaccandosi la schiena

C?è una polvere rossastra
Che entra nei polmoni, che colora la pelle
Che avvolge tutto e tutti

C?è un muro senza fine che sale al cielo
Che nasconde la luna alla vista
Grigia espressione della grandezza degli uomini

C?è un lavoro senza fine
Che il cielo non si può raggiungere
Reso infinito dalla gelosia degli dei

Guardami , amore
Non fare che tutto perda valore
Stringi la mia mano, non lasciarmi solo
Quando tornerai qui da me
Quando potremo stare insieme
Quando avremo indietro la nostra vita

L?uomo nutre la torre e la torre nutre l?uomo

Sirene …

Pietra dopo pietra
Pietra dopo pietra
Pietra dopo pietra
Pietra dopo pietra
Pietra dopo pietra

Il quadro che segue, di Laura Ferretti, si intitola “slancio vitale”

Categorie:Senza categoria Tag: ,

life on mars?

9 Febbraio 2006 2 commenti


Life on mars (David Bowie)

It?s a god-awful small affair,to the girl with the mousy hair,but her mother is
Yellingno,and her father has told her to go,but her friend is nowhere to be
Seen,as she walks through her sunken dream,to the seat with the clearest
View,and she?s hooked to the silver screen,but the film is a saddening
Bore,?cause she?s lived it ten times or more,she could spit in the eyes of
Fools,as they ask her to focus on,sailors fighting in a dance hall,oh man!look
At those cavemen go,it?s the freakiest show,take a look at the lawman beating
Up the wrong guy,oh man!wonder if he?ll ever know,he?s in the best selling
Show,is there life on mars? it?s on america?s tortured brow,mickey mouse has
Grown up a cow,now the workers have struck for fame,?cause lennons on sale
Again,see the mice in thier million hordes,but to the ibeza to the norfolk
Broads,rule britannia is out of bounds,to my mother,my dog,and clouds,but the
Film is a saddening bore,?cause I wrote it ten times before,it?s about to be
Writ again,as I ask you to focus o
N,sailors fighting in the dance hall,oh man!look at those cavemen go,it?s the
Freakiest show,take a look at the lawman beating up the wrong guy,oh man!wonder
If he?ll ever know,he?s in the best selling show,is there life on mars

Il quadro che segue si intitola “Dhead” ed è di David Bowie

Categorie:Senza categoria Tag: ,

indistruttibile

8 Febbraio 2006 3 commenti


Siamo in un bar, in una grande città. Un uomo e una donna se ne stanno appartati, come se il resto del mondo non esistesse. Attorno alla nostra copia di protagonisti Amore sta tessendo la sua tela.
La donna guarda l’uomo con occhi grandi e l’uomo spiega la sua coda di pavone fatta di parole sgargianti.
Questa è “indistruttibile”

Potresti giocare con un treno a vapore
Io sarò rotaia, che non perda la via
Potresti volere un aereo che ti porta nel cielo più blu che c?è
E sarò ala che ti sorregge e ti riporta al suolo
La sola che devi fare è chiamarmi, sarò tutto ciò che ti serve
Potresti avere finire in fondo alla più profonda e buia valle
sarò fagiolo magico e fino al castello su nel cielo ti porterò
Potresti avere un?auto che gira e come in un autoscontro divertirti
Io sarò paraurti e contro tutti ti difenderò
sarò indistruttibile, basta che così tu mi chiami
Sarò di acciaio e il mio amore è testimone per me
Mostrami il tuo bel cesto di frutti prelibato
Io sarò curioso come un?ape da miele
Aprimi il tuo bel cesto di frutti, scoprirò che sei il sapore più dolce che c?è
Io sarò indistruttibile, basta che così mi chiami
Sarò di acciaio e il mio amore è testimone per me
Non ti lascerò dubbi in merito
Cambierò le abitudini
Muterò la pelle
Sarò una nuova moda
Ballerò e balleremo
Lo dimostrerò per me
Lo dimostrerò per te
Solo tu, solo tu sarai per me
la fonte del mio unico potere
Che nasce da te
Che nasce per me
Mi nutrirò del ritmo
Crescerò con il tuo ritmo
E lo sarò tutto il giorno e la notte

Il quadro che segue è un opera di una artista dalle idee spesso innovative, Claudia Erni e si intitola “sguardo”
La tecnica, interessante è un misto fra matite, gessetto e colori ad olio

Categorie:Senza categoria Tag: