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Archivio Dicembre 2006

Verrà un tempo e altri scritti

31 Dicembre 2006 1 commento

Estratta da Ultimatum di Maria Grazia Nigi, questa è “Vibrante”

Per una totale
certezza,
la verità
va solo vissuta…
mai detta!

Estratta da “Le mie poesie non cambieranno il mondo” di Patrizia Cavalli

Dolcissimo è rimanere
e guardare nella immobilità
sovrana la bellezza di una parete
dove il filo della luce e la lampada
esistono da sempre
a garantire la loro permanenza.

Verrà un tempo di Gabriella Sica

Verrà un giorno da questo diverso
quando nessuno sarà separato
da chi ama e mai verrà ferito,
né morirà solo nell’universo,
perché tutto ritornerà intero.
Verrà un’ora che cambierà il mondo,
che indicherà il bene in un prato
e un sentire gentile e delicato
nuovo per un millennio nuovo,
perché tutto ritornerà intero.
Verrà un tempo bello e per sempre vero,
quando gli occhi dei ciechi vedranno
e gli orecchi dei sordi ascolteranno
e lo zoppo salterà come un cervo,
perché tutto ritornerà intero.
Verrà il secolo della sapienza,
che darà amore e fede al giusto,
diventerà il legno secco arbusto
e il terreno riarso munificenza,
perché tutto ritornerà intero.
Verrà la stagione delle parole
per chi è solo e smarrito di cuore
e la lingua del muto griderà di gioia,
si dirà “sia data fiducia alla poesia”
perché tutto ritornerà vero.

Estratto da Medicamenta , di Patrizia Valduga

E converrà che la notte mi amichi,
la notte che s’incrina coi suoi scricchi
e cigolii, coi suoi fruscii impudichi,
che attenda, e spii… e altri giorni conficchi,
e dei passati l’arruffo districhi…
Coi tuoi fantasmi vuoi che mi rannicchi?

Buon anno a tutti.

L’immagine che segue è di Vincent Van Gogh

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Nessuno scordi Abele

30 Dicembre 2006 3 commenti


Muore un serial killer appeso per il collo e i sepolcri imbiancati sono rammaricati per la sua fine, nessuno tocchi Caino si dice.
Intanto Abele è morto. Non esisterà giustizia se non sarà certo che la pena dovrà essere scontata. Dov’erano i sepolcri imbiancati quando i bambini curdi venivano gasificati? I bimbi erano Abele. Dov’erano quando i jet con le loro bombe intelligenti hanno distrutto un padiglione dell’ospedale di Bagdad? I bimbi erano Abele. Quando i condannati a morte della florida o del texas o della california sono giustiziati, perchè tacciono i sepolcri imbiancati? Le vittime meritano giustizia, la giustizia deve garantire la pena, anche se è una pena crudele. Diamo alla giustizia pene non crudeli, ma diamo giustizia alle vittime
Nessuno scordi Abele
Questa è :”non si sogna più”

non si sogna più
non si immagina più
qualcosa di solido si è formato nell’aria
è come un muro
che nasconde il cielo
che opprime

Si sono persi i diritti
le ombre calano da ogni dove
tutto è falso
facce di plastica vendono promesse al chilo
e non ci sono più risposte
non ci sono vie per sfuggire da qui

specchi, specchi sulle parate
riflettono realtà deformate e mostri in doppiopetto
c’è un giogo sulle nostre spalle
mentre camminiamo in fila verso un luogo
dove dicono ci siano i nostri Signori
attratti come le foglie dal sole, credendoci liberi

abbiamo perso la speranza
abbiamo perso la capacità di progettare
le abbiamo gettate via in cambio di un reality show
non cambierà il tuo mal di cuore
chi soffre è la dignità
chi soffre è il bimbo libero che c’è in te

il quadro che segue, di W. Allston , si intitola “paesaggio lunare”

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Doc Livingstone, I suppose

29 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Prendi tre , paghi due! Assaggia il nuovo dentifricio al sapor di gorgonzola! Bevi Nervin, la bevanda gassata più usata in medio oriente! Ti spunta un fiore in bocca, così lo vedrai meglio nell’ultradefinizione del digitale subacqueo.
Questa è “Doc Livingstone, I suppose”

sono perduto
senza più aver la cognizione del luogo
cercando l’offerta speciale
puntando alla grandiosa promozione
vago fra gli stand ricolmi
trasportato da altri come me
dozzine e dozzine
che avanzano
attratti come foglie dalla luce
sono perduto
cercando l’ultima novità
che rende il viso splendente
riduce l’età
e toglie quel senso di non so che
ed è così
che mi trovo come in una jungla misteriosa
vivendo con incredibili indigeni
che mi parlano con gli slogan della pubblicità
quando arriverà il mio salvatore,
quando mi sarà detto
“Doc Livingston I suppose”

L’immagine che segue è di Magritte

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il regalo che non c’era

25 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Freedom House è un importante osservatorio internazionale (fondato dalla moglie del presidente amiricano Franklin Delano Roosvelt) che si occupa di misurare lo stato della libertà in tutte le sue espressioni nel mondo.
Ogni anno l’osservatorio emette una serie di valutazioni che si possono consultare nel sito www.freedomhouse.org
Quello che segue è quanto freedom house scrive in relazione alla libertà di stampa in Italia.
Evidentemente anche questo anno Babbo Natale non ci ha portato come regalo questa libertà.

…Freedom of speech and of the press are constitutionally guaranteed. However, media freedom remained constrained in 2005 by the continued concentration of media power in the hands of Prime Minister Silvio Berlusconi, who controlled 90 percent of the country’s broadcast media through his private media holdings and political power over the state television networks. In April 2004, the Senate adopted the Gasparri Law on Broadcasting, which to its credit introduced a number of reforms that will prepare the country for the planned 2006 switchover from analogue to digital broadcasting and the partial privatization of the Italian public broadcasting network, RAI. The reforms potentially make the country’s broadcast media more independent of state control. However, the law has been heavily criticized for not providing effective demonopolization measures and thus doing very little to break up the “duopoly” of RAI and Mediaset in broadcasting media. This would allow Berlusconi, in his unique position, to continue his domination of private broadcast media. In July 2004, the Parliament passed the Frattini Law, which addresses the conflict of interest between the prime minister’s public office and his media holdings. The law stipulates that persons holding government office cannot “occupy posts, hold office, or perform managerial tasks or any other duties in profit-making companies or other business undertakings.” Although this prevents the prime minister from running his own businesses, it does not prevent him from choosing his own proxy, including a family member. However, shortly after Berlusconi’s poor showing in the April 2005 elections, Finivest, the company at the apex of his business empire, reduced its stake in media giant Mediaset from 50.9 to 34.3 percent. The move, according to The Guardian, was intended to boost Berlusconi’s image for elections scheduled for spring 2006.

In January 2005, a court in Rome condemned RAI for the removal of a TV journalist, Michele Santoro, in 2002. Santoro was one of three journalists critical of the government who were removed from RAI for alleged “criminal use of public television.” The Parliament has still not passed a proposed bill that will abolish prison sentences for libel. In May 2005, the Milan offices of Corriere della Sera were searched following approval by the public prosecutor. Local authorities were searching for sources related to a story in the paper the same month about the use of Italian-made Beretta guns in Iraq by al-Qaeda fighters.

Most press outlets are privately owned but are often linked to political parties or run by large media conglomerates that exercise some editorial influence. The print media, which consist of several national newspapers (two of which are controlled by the Berlusconi family), continue to provide diverse political opinions, including those critical of the government. However, Berlusconi controls or influences 6 of the 14 national surface-frequency channels. Mediaset, a company in which he has a major interest and the largest private broadcaster in the country, owns three leading national channels, while RAI, traditionally subject to political pressure, controls three. Mediaset further monopolizes broadcast advertising revenues. In 2004, Mediaset received 58 percent of all advertisement revenues, while RAI received 28 percent. The other commercial nationwide networks receive less than 2 percent of revenues, and the hundreds of local/regional television stations combined receive only 9 percent. In late 2003, the government enacted a temporary waiver that removed a previous restriction on one person owning more than two national broadcasting stations, allowing Retequattro, one of three television stations owned by the Berlusconi-dominated Mediaset group, to continue terrestrial broadcasting. The government generally does not restrict access to the internet; however, the government can block foreign-based internet sites if they contravene national laws. After the London bombings in July 2005 by Islamic extremists, Italy’s Parliament approved a new antiterror law that includes surveillance of the internet and requires a license to operate an internet cafe…

L’opera che segue, di Paul Cezanne , si intitola: “il rapimento”

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senza te

24 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Il valore che si attribuisce a una persona, una relazione, un amore, è inversamente proporzionale a quanto peserebbe la sua mancanza. Così, in amore, ogni singolo, banale gesto, diventa immensamente importante, perchè non esisterebbe se non ci fosse la persona amata
Questa è : “senza te”

seduta in una radura
circondata da piante altissime
avvolta in vesti leggere
quanta femminilità in pochi gesti.
Poi, immersi nella musica,
mentre la festa volge alla fine,
muovi il tuo corpo profumando di te l’aria
dietro a note sensuali.
Ora, sprofondata nel cappotto,
sembri così piccola mentre parli
e io guido nella notte
nel buio la tua voce mi accompagna
e mi chiedo quale certezze potrei conservare
senza te

Il quadro che segue è di Pierre-Auguste Renoir e si intitola “Nudo di donna seduta” ed è un semplice disegno realizzato con matita nera e colorata.
E’ la plasticità del corpo, la femminilità della posa che fanno si questa opera un capolavoro e consentono alle parole scritte sopra di riflettersi nell’immagine

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la ricerca imbavagliata -

21 Dicembre 2006 1 commento


In questo Paese funziona così : se si assume una posizione non allineata si è isolati, si perdono i finanziamenti, le opportunità, le prospettive.
E’ successo a due ricercatori, come riportato da Beppe Grillo nel suo blog. Succede in tutte le aziende, in tutte le organizzazioni, in modo pervicate e crudele.
Per questo motivo questo articolo presente nel blog di Grillo è anche qui.
Questo è : la ricerca imbavagliata

“…Hanno dato troppo fastidio e li hanno puniti. Scoperchiare certi pentoloni in cui bollono inceneritori, acciaierie e centrali elettriche ad olio pesante, e fare ombra a tromboni e pseudoscienziati sono attività che non attirano simpatie.
E allora, non potendoli attaccare scientificamente, si è pensato di togliere lo strumento con cui Antonietta Gatti e Stefano Montanari provocano grossi fastidi.
Si tratta di un microscopio elettronico a scansione ambientale del costo di circa 350.000 euro con il quale i due hanno scoperto i meccanismi con cui le nanoparticelle prodotte dalle combustioni sono capaci di uccidere, e con questo il perché delle malattie che colpiscono i reduci dalle guerre del Golfo e dei Balcani, come funziona la truffa scientifica che sta dietro gli inceneritori, che cosa viene scaricato nell?ambiente dai tre milioni di tonnellate di oli pesanti bruciati ogni anno da una centrale elettrica e un sacco di altre cosette che hanno aperto una strada del tutto nuova nel campo della medicina.

Via il microscopio e noi, che non ci possiamo permettere di perdere Antonietta e Stefano, gli daremo un altro microscopio. In fretta e più potente del primo.
Da oggi parte una sottoscrizione per l?acquisto da parte della Associazione Carlo Bortolani Onlus. Io ho già dato il buon esempio devolvendo l?incasso della serata di Modena del 28 febbraio, i ragazzi dei Meetup si stanno attivando e tutti potrete rinunciare ad una pizza per non trovarvi la prossima piena d?inquinanti.

I versamenti vanno effettuati a:
Conto Corrente n. 513111
Intestato a: “Associazione Carlo Bortolani Onlus”
Presso: Banca Etica (Sede centrale di Padova)
ABI: 05018
CAB: 12100
CIN: J
IBAN: IT45J0501812100000000513111
SWIFT: CCRTIT2T84A
oppure Pay Pal (www.paypal.it) indicando come destinatario del versamento: onluscarlobortolani@reggionelweb.it

Il quadro che segue è di Caspar David Friedrich e si intitola “moon”

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niente al niente

18 Dicembre 2006 1 commento


Le luci del Natale illuminano alternativamente, lo splendore delle vetrine e il buio della periferia. Le strade bagnate riflettono il loro bagliore.
Quanto sono tristi le luci verdi o rosse di certi bar illuminati al neon, pieni di plastica e visi stanchi.
L’uomo cammina sul marciapiede, mani in tasca, incurante degli scrosci di pioggia. Questa è : “niente di niente”

di mano in mano
infine
mi sono ritrovato con me stesso
e le mie ragioni di vita
si sono rilevate per quel che erano
polvere di niente
e mi dico
è la mia vita quella che vivo?
è la mia vita quella che sta scorrendo?
piove a dirotto
e l’acqua mi inzuppa
e penso a quel che ho perduto
e trovo che era nulla
di nuovo mi chiedo
è la mia vita quel che vivo?
è la mia vita questo continuo girare in tondo?
e mi convinco che
niente al niente
è quanto devo
e posso anche dimenticare i ricordi
tanto tornano senza fine
niente al niente
e poi dal principio
e ancora
e ancora

L’immagine che segue è di Francesco Galletta e si intitola “pomeriggio”

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le scarpe della tartaruga

15 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Essere lenti ed impacciati , ma solidi e pazienti come una tartaruga. Modo di essere molto poco moderno. In fondo il modello che va per la maggiore oggi e quello del somaro. Qualcuno vuole provare ad essere tartaruga?
Questa è : le scarpe della tartaruga

parlano parlano
e non ho bisogno di parole
corrono corrono
e detesto la velocità
ballano e ballono
e sono impacciato nei movimenti
decisamente maneggio quel che è mio
e trovo la mia strada,
raramente mi sconvolgo
e lentamente ti raggiungo
è la mia vita
che va avanti così
non temo di perdere di vista
ciò che inseguo
ho nulla da perdere,
quello che mi occorre è con me
è la mia vita
anche se piove, è mia
e mi chiedo
se per sempre sarai mia
o se mi dimenticherai
se mi getterai insieme ai ricordi
è la mia vita
hai mai provato
ad indossare le scarpe della tartaruga?

L’immagine che segue è la “luna rossa” di Segovia

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"Conoscenza" di Antonella Bisutti

13 Dicembre 2006 Commenti chiusi


La poesia di Antonella Bisutti ha un che di matematico. Definisce e dimostra.
Tratta da una raccolta del 1985 (inganno ottico edito da Società di Poesia), questa è : “conoscenza”

Conoscenza

La conoscenza avviene per semplificazione Non è un aggiungere, ma un togliere, fino alla

perfetta trasparenza. Lasciare depositare in fondo al vaso i detriti, il pulviscolo inutile che

si è mescolato all’acqua trasportando il vaso da una parte all’altra della stanza. Anche

vivere non è aggiungere tempo al tempo accumulato, ma sottrarre l’eccedenza del tempo

fino alla perfetta consumazione Anche in questo caso il pulviscolo inutile viene depositato

in un vaso.

La splendida opera che segue, intitolata “la nascita di Venere” è stata dipinta nel 1879 da William-Adolphe Bouguereau,

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ricevo e pubblico – di Pedro Pablo N – esule cileno e vittima di Pinochet

10 Dicembre 2006 2 commenti


Acabo de conocer la muerte del dictador, antes de que se haya hecho justicia. El mundo es hoy un poco más decente.
Soy un Chileno que llevo a Chile y a su pueblo en el corazón, y les animo a no dejar que el olvido anule la memoria. Porque la memoria es la vida de los que murieron por la libertad y la esperanza. Honor a todos ellos, con el Presidente Allende como testimonio permanente de dignidad y de servicio a su pueblo.

Pedro Pablo N.

La foto che segue ritrae Jose Julian Peña Maltes – desaparecido 1987 – scelto a caso come seimbolo delle 1197 vittime accertate di Pinochet

Per chi volesse saperne di più : http://www.memoriaviva.com

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